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LA STORIA
GLI ATTESTATI DI IERI

 1600 - LE PRIME TESTIMONIANZE DELL'ATTIVITÀ DI FAMIGLIA

L'attenzione della famiglia De Carlo nei confronti della magnifica oliva prodotta dalla propria terra è testimoniata dalle più antiche carte che si conservano su Bitritto. Moltissimi sono gli atti notarili della seconda metà del '500 con i quali gli esponenti della piccola ma operosa famiglia acquistavano e permutavano terre. Dalle carte emerge come per due secoli la famiglia ebbe il doppio cognome "de mariano de carolo". Ad iniziare da quel Carolo de Mariano che compare in un atto del 1598. In quegli anni Marianus de Mariano era sindaco della Magnifica Universitas Bitricti e priore della confraternita del S.S. Sacramento. Nel corso del '600 diversi personaggi si distinsero all'interno della comunità per le loro relazioni con autorità della zona ed in particolare con i Visconti, baroni di Loseto, impegnati su vasta scala nella produzione e commercializzazione dell'olio. Tra questi emerse Nicola de Mariano de Carolo, figlio di Nardo Antonio. Fu lui il "cascero", vale a dire il tesoriere dell'Università, che nel 1651 acquistò una "casa lamia" sita nel suburbio di Bitritto accanto al trappetum novum.

 1668 - ACQUISTO DELL'ANTICO FRANTOIO, OGGI RESTAURATO, SOTTO VINCOLO DELLA SOVRINTENDENZA DEI BENI CULTURALI E DELLE BELLE ARTI

Nel 1668 Nicola de Mariano de Carolo, per i suoi interessi nell'attività olearia, comprò un "angu/um terrarum pa/morum viginta in circa situm in suburbio eiusdem terre «Bitricti» iusta domum sive /amiam... justa trappetum novum diete magnifice universitatis a tergo, viam pubticem" cioè, quel piccolo pezzo di terreno che separava la sua casa dal nuovo frantoio. Ed è proprio quell'edificio che ancora oggi i De Carlo possiedono e che i recenti lavori di restauro hanno fatto emergere in tutta la sua stratificata bellezza con l'antico frantoio, del quale sono ancora conservate le strutture lapidee fondamentali per il lavoro: le canaline, che conducevano il prezioso oro giallo nella piscina; serbatoi scavati nella pietra e indispensabili per la buona conservazione dell'olio prodotto dalla premitura delle olive; le cisterne, che contenevano l'acqua utile durante le fasi di lavorazione.

 1789 - L'ATTIVITÀ OLEARIA DELLA FAMIGLIA DE CARLO È LA PIÙ IMPORTANTE DEL TERRITORIO

Nel '700 la storia dei De Carlo si intrecciò con quella dei Carone attivi tra la vicina Loseto e la stessa Bitritto. Le due famiglie condividevano l'interesse per l'attività agricola e, attraverso matrimoni incrociati, furono protagoniste della produzione e trasformazione delle olive prodotte nell'agro circostante. Nel "Catasto Onciario" del 1789 Pietro De Carlo, figlio di Giuseppe, ` ricordato non tra i più ricchi del paese, ma come colui che paga la tassa più alta per una piscina per olio: ciò fa supporre che la sua dovette essere la più importante attività olearia presente sul territorio bitrittese.

 1811 - REGISTRAZIONE DELLA "PATENTE PER VENDERE OLIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO"

I De Carlo proseguono la loro attività come Mastri Oleari per tutto l'800. È del 1811 la "Patente", cioè la licenza, registrata a nome di De Carlo Giuseppe, la cui attività era quella di avere una "Casa degli Olii", a Bitritto dove era autorizzato a vendere olio sia all'ingrosso che al dettaglio.

 1900 - RICONOSCIMENTI NAZIONALI E INTERNAZIONALI SULLA QUALITÀ DELL'OLIO DE CARLO

Il '900 si apre con importanti riconoscimenti nazionali e internazionali che premiano la qualità prodotta dalla famiglia De Carlo. Figure fondamentali in questi anni per la conduzione dell'azienda furono Serafina De Carlo e il marito, il dott. Antonio Lisi; con essi si afferma la qualità degli olii di casa De Carlo.

 BIBLIOGRAFIA RIFERIMENTI STORICI

La storia dei De Carlo si può trovare tra le carte conservate presso l'Archivio di Stato di Bari; in particolare nei protocolli dei notai che rogarono tra '500 e '600 a Bitritto, Carbonara, Sannicandro, Modugno: Colla nera, Pensarla, De Palma, Albano, Pasquale. Ancora nel Catasto Onciario (1752) e nei Conti dell'Erario (1789-90) di Bitritto, quest'ultimo presso la Biblioteca Nazionale di Bari. l'attività nell'800 e '900 è testimoniata dai documenti nell'Archivio di Stato di Bari e nell'Archivio della famiglia.

  • Esposizione d'Igiene in Napoli
    Medaglia di Bronzo per l'Olio d'Oliva
    Napoli, 1900

  • Iscrizione di De Carlo Gaetano nella Rubrica delle Attività Italiane in qualità di Agricoltore Tecnico per la produzione di vini, olio e mandorle
    Treviso, 11 Maggio 1937

  • Circolo Enofilo Italiano,Menzione Onorevole per l'Olio d'Oliva
    Roma, 30 Maggio 1901

  • Exposition Internationale République Française
    Diploma di Membro al Concorso per l'Olio d'Oliva
    Parigi, 1901

  • International Exhibition Food Grocery & Allied Trades
    Medaglia d'Oro per l'Olio d'Oliva, Crystal Palace
    Londra, 1903





Particolare della carta conservata all'archivio di stato