LO STUDIO DEI 7 PAESI

Nel 1977 un comitato di esperti del senato degli USA ha elaborato un modello nutrizionale che propone un ideale di dieta salutare, capace di promuovere una reale azione di prevenzione in ambito sanitario. Questo modello risulta sorprendentemente simile ad un certo modo di alimentarsi che era tipico nel nostro paese negli anni ‘50.

In quegli anni, appunto, lo scienziato Ancel Keys mise a confronto con uno studio mirato il tipo di alimentazione di sette Paesi del mondo. La ricerca fu chiamata “Seven Countries Study” ed evidenziò che nelle popolazioni dell’area del Mediterraneo il tasso di mortalità per cardiopatia ischemica (infarto) era il più basso.

L’OLIO EXTRA-VERGINE DI OLIVA
NELLA DIETA MEDITERRANEA

La dieta Mediterranea è caratterizzata da un elevato consumo di cereali, legumi, frutta, pesce, vegetali e dalla predominanza assoluta, come condimento, dell’olio extravergine di oliva.

Quest’ultimo è uno dei prodotti più ricchi di antiossidanti naturali: agisce sull’azione nociva dei radicali liberi, rallentando il processo di invecchiamento delle nostre cellule.

È inoltre ricchissimo di acidi grassi monoinsaturi che svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione di malattie come l’arteriosclerosi, il colesterolo e delle patologie cardiopatiche.

MANGIARE BENE PER VIVERE MEGLIO

Fa bene all’umore e al corpo, è un’occasione unica di convivialità e condivisione. È inutile negarlo: il cibo è da sempre sinonimo di benessere, amicizia, potere e identità.

La storia insegna che a tavola si trovano accordi politici, che grazie al cibo si delineano le identità nazionali e che persino nella religione l’alimentazione significa purificazione e redenzione.

Diceva il filosofo Ludwig Feuerbach “i cibi si trasformano in sangue, cuore e cervello; in materia di pensieri e di sentimenti. Se volete far migliorare il popolo, dategli un’alimentazione migliore. L’uomo è ciò che mangia”.